10 punti del programma

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Buon Anno

Se sperate in un cambiamento di anno e in uno di vita futura, pensate al 4 marzo 2018. State vivendo nel passato dei ricordi, scordando il presente, guardando all’orizzonte del futuro. Sperate in un cambiamento, ma senza consapevolezza. Nessuno tranne voi potrà far succedere miracoli o cambiamenti, perciò non aspettate che essi vengano da non so dove e chissà quando, cominciate da oggi, da adesso a costruire il vostro destino.
Il Nuovo Anno avrà le stesse stagioni, lo stesso sole, la sessa aria, stesse ore, minuti e secondi. Il vecchio anno non esiste quasi più, esistete voi, ora.

Auguriamo a tutti gli amici di Forza Italia Cavarzere Buon Anno 2018.

 

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Coordinamento del Veneto

Commissario Regionale Veneto
ADRIANO PAROLI

  • Vice Coordinatore Enti Locali: LORENA MILANATO
  • Vice Coordinatore Rapporti con i Club: MICHELE ZUIN
  • Vice Coordinatore Alleanze Elettorali: PIERGIORGIO CORTELAZZO
  • Vice Coordinatore Rapporti con il Movimento Giovanile: NICOLA CERETTA
  • Vice Coordinatore Dipartimenti: DAVIDE BENDINELLI
  • Responsabile settore Organizzazione: LEONARDO BRAGHETTO
  • Responsabile settore Adesioni: RENATO MENEGHEL
  • Responsabile settore Eventi: SIMONE FURLAN

 

PROVINCIA DI BELLUNO
Commissario provinciale: DARIO BOND

PROVINCIA DI VERONA
Commissario provinciale: DAVIDE BENDINELLI

PROVINCIA DI VICENZA
Commissario provinciale: MATTEO TOSETTO

PROVINCIA DI ROVIGO
Commissario provinciale: PIERGIORGIO CORTELAZZO

VENEZIA GRANDE CITTÀ
Commissario cittadino: RENATO BRUNETTA
Vice Vicario: ROBERTO FERARRA

PROVINCIA DI VENEZIA
Commissario provinciale: MICHELE CELEGHIN

PROVINCIA DI PADOVA
Commissario provinciale: LUCA CALLEGARO

PROVINCIA DI TREVISO
Commissario provinciale: FABIO CHIES

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Parla l’ex sindaco Parisotto

L’ex Sindaco Pierluigi  Parisotto

I risultati positivi ottenuti in questi anni di    governo da parte del sindaco Tommasi sono  frutto di finanziamenti pubblici ottenuti dalla mia giunta: ai cittadini rimangono solo ricordi negativi del suo lavoro, sarà per questo che avrà sentito il bisogno di elencare quanto fatto. Pier Luigi Parisotto, capogruppo della lista Tricolore ed ex sindaco di Forza Italia, sottolinea la provenienza dei finanziamenti alle opere pubbliche spese da Tommasi: «A partire dal Patto territoriale Venezia Sud, istituito dal sottoscritto nel 2001 con i colleghi di Cona e Chioggia, l’allora Provincia di Venezia, i sindacati e tutte le organizzazioni professionali del territorio che ha permesso al sindaco Tommasi nel 2012, grazie a un progetto preliminare esistente, di destinare un milione e 350mila euro di fondi statali per il ponte di Boscochiaro, spendendone circa un milione per l’opera inaugurata, mentre per i 350mila rimanenti, a oggi, non esiste alcun progetto per spostare i sotto-servizi e realizzare l’illuminazione pubblica, abbattendo il vecchio ponte. E c’è il rischio di perderli». Continua Parisotto: «L’altro milione di euro dei Patti territoriali era per il recupero dell’ex macello comunale, sempre grazie ad un progetto preliminare esistente redatto ai miei tempi, ma Tommasi è riuscito appena ad assegnare l’incarico per redarre il progetto esecutivo. E gli 800mila euro per i lavori nelle scuole comunali sono stati frutto di finanziamenti statali ottenuti dalla mia amministrazione durante l’ultimo mandato 2006-11: li ha solo dovuti spendere». Prosegue ancora l’ex sindaco: «Sul finanziamento per la ristrutturazione e l’ampliamento della casa di riposo -coi lavori in notevole ritardo rispetto alla tabella contrattuale- ottenuto dalla Regione Veneto, non c’entra niente con il sindaco di Cavarzere, che si limita solamente a nominare il cda». Il consigliere di opposizione prosegue citando i 360mila euro ottenuti nel 2010 per risolvere il problema allagamenti in via Mazzini «regalati da Tommasi e l’allora assessore Sacchetto a Polesine Acque, insieme ad altri 140mila dal bilancio comunale per un intervento incompleto». Conclude l’ex primo cittadino: «Il sindaco dimentica che i 100mila euro per il cimitero di Rottanova l’allora assessore Sacchetto li dirottò sulla rampa della frazione, chiusa da anni, mentre al bando regionale da 200mila euro per opere pubbliche in scadenza nell’agosto 2016 nemmeno ha partecipato. Del milione di euro ottenuto a fine 2014 per la ciclabile di via Regina Margherita, su un progetto preliminare della mia giunta che la prevedeva tutta su un lato, quello a est, oggi la vediamo incompleta: un pezzo sul lato est e uno sul lato ovest, che muore a ridosso di una rotonda molto trafficata, senza attraversamenti in sicurezza. E col ribasso d’asta da 260mila euro, invece di venire verso il centro di Cavarzere, hanno ben pensato di sistemare il lato nord di via Mazzini, dove una pista ciclabile c’è già. Chi ci abiterà mai in quella strada…

 

 

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News di Forza Italia

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Il coordinamento Provinciale di Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FORZA ITALIA – DIRETTIVO PROVINCIALE VENEZIA –
Conferenza Stampa con l’on. Renato Brunetta ed il coordinatore regionale Adriano Paroli

I componenti:

1. Michele Celeghin (coord. provinciale)
2. Luca Bovo (Noale – coord. locale)
3. Luigi Covolo (rappresentante senior)
4. Micol Mariuzzo (Jesolo)
5. Remo Morasso (Jesolo)
6. Silvano Guidolin (Mirano)
7. Luigi Bona (Marcon – vicesindaco)
8. Casarin Gianni (Salzano)
9. Lorenzo Longo (Scorzè – rappresentante giovani)
10. Massimo Calzavara (Pianiga – sindaco)
11. Alberto Loro (Martellago)
12. Lucia Camata (San Donà di Piave – coord. locale)
13. Giansilvio Contarin (San Donà di Piave – cons. comunale)
14. Andrea Martellato (Fiesso d’Artico – sindaco)
15. Susanna Calore (Fossò)
16. Fabio Livieri (Campagna Lupia – capogruppo consiliare)
17. Luciano Carpenedo (Musile di Piave – assessore)
18. Alessandro Arpi (Santa Maria di Sala – vicesindaco)
19. Filippo Fogarin (Vigonovo – capogruppo consiliare)
20. Serena De Perini (Chioggia – vice coord. locale)
21. Massimiliano Tiozzo (Chioggia)
22. Elisabetta Mazzon (Quarto D’Altino – vicesindaco)
23. Pierluigi Parisotto (Cavarzere – capogruppo consiliare)
24. Emanuele Pasquali (Cavarzere – consigliere comunale)
25. Antonio Ronchi (Cavarzere)
26. Pino Cavallin (Stra)
27. Emanuele Compagno (Camponogara – consigliere comunale)
28. Marco Zuin (Dolo)
29. Elisabetta Ballin (Dolo – consigliere comunale)
30. Jacopo Carraro (Mira – coord. locale)
31. Vitaliano Pistolato (Noventa di Piave – coord. locale)
32. Graziano Teso (Eraclea – vicesindaco)
33. Giuseppe Filippi (Eraclea)
34. Andrea Peressini (Torre di Mosto)
35. Luigi D’Elia (Ceggia)
36. Ivan Sacillotto (Fossalta di Piave)
37. Giancarlo Stival (Caorle – coord. locale)
38. Vanni Prataviera (San Stino di Livenza – coord. locale)
39. Elisabetta Stefanon (Concordia Sagittaria)
40. Matteo Baruzzo (Fossalta di Portogruaro)
41. Andrea Tamai (Teglio Veneto – sindaco)
42. Denis Cuzzolin (Annone Veneto)
43. Giacomo Gasparotto (Gruaro – sindaco)
44. Guglielmo Favit (San Michele al Tagliamento)
45. Massimiliano Pilosio (San Michele al Tagliamento – coord. locale)
46. Luigi Geronazzo (Portogruaro –
48. Fausto Pivetta (Pramaggiore – sindaco)
49. Francesco Gregolin (Cavallino Treporti)
50. Stefan Eckel (Spinea)

 

 

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Direttiva Bolkestein

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Quando si vota? Domenica 22 ottobre dalle 7 alle 23 in 4.739 sezioni allestite in tutti i Comuni del Veneto (47 negli ospedali).

Qual è il quesito? Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?

Come si vota? Non è necessaria la tessera elettorale ma prima di uscire di casa è bene controllarla perché è lì che è scritto il numero della sezione alla quale ci si dovrà recare. Al seggio bisognerà portare un documento di identità. Dopo il voto, si avrà una ricevuta vidimata con nome e cognome e Comune di residenza dell’elettore.

C’è il quorum? La proposta di autonomia sarà approvata se avrà votato la maggioranza degli aventi diritto più uno e il «Sì» avrà la maggioranza dei voti espressi.

I residenti all’estero possono votare? Sì, se sono iscritti alle liste elettorali di un Comune Veneto. Ma dovranno rientrare in Italia.

Sono militare e sono di servizio in un Comune del veneto diverso da quello di residenza. Sono ricoverato in ospedale e sono impossibilitato a recarmi al seggio. Sono disabile e la mia sezione elettorale è inaccessibile a causa delle barriere architettoniche. Come posso votare? Militari e disabili dovranno richiedere al Comune in cui si apprestano a votare il certificato di ammissione al voto in seggio elettorale diverso; i degenti che votano nel luogo di ricovero devono esibire al presidente della sezione ospedaliera l’attestazione rilasciata dal Comune di iscrizione.

Ho smarrito la tessera elettorale, non ricordo il seggio, non ho il certificato di ammissione al voto. E sono le otto di sera di domenica. Come faccio? Gli uffici anagrafe ed elettorale del Comune resteranno aperti fino a chiusura dei seggi.

E i risultati? Alle 23 sarà comunicata l’affluenza, lo spoglio inizierà alla chiusura dei seggi. A mezzanotte si avrà un dato indicativo.

A.R.

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REFERENDUM AUTONOMIA 22 OTTOBRE 2017

Domenica prossima, 22 ottobre si vota in Veneto il referendum consultivo per l’autonomia.

Una giornata sicuramente straordinaria per noi veneti, che per la prima volta potremo esprimerci con un voto più unico che raro, su questo importante tema, andando in massa a votare e, per quanto mi riguarda, votando SI.

Si, perché solo se vince ampiamente il SI,  potremo dare un mandato politico di forte rappresentanza istituzionale, indipendentemente dalla provenienza politica,  al Presidente della nostra Regione e alla sua giunta, per instaurare una vera trattativa con il Governo in carica, così come prevede la nostra Costituzione, per avere maggiori o esclusive competenze su diverse materie, oggi gestite dal governo centrale, che riguardano il vivere quotidiano di tutti noi veneti, come: Sanità, istruzione, ricerca, governo e tutela del territorio e dei beni culturali, rapporti internazionali, sostegno alle imprese, energia, opere pubbliche e scuole paritarie.

Più alta sarà la percentuale dei SI, più forte sarà la possibilità di convincere il governo centrale (di qualunque colore politico) a mollare queste competenze, affinché sia la nostra giunta regionale a gestirle direttamente, con una buona parte delle nostre tasse che non andranno più a Roma, ma rimarranno in Veneto.

Considero il Veneto, una delle regioni d’Italia più belle – abbiamo tutto: il mare e la montagna (e che montagne: le Dolomiti), la pianura e la collina, fiumi laghi e lagune con città d’arte immense, tra cui spicca lo scrigno Venezia, ammirata e invidiata in tutto il mondo, un patrimonio enogastronomico fatto di molte eccellenze, ecc.ecc. una dinamicità imprenditoriale mai doma e conosciuta in tutto il mondo, che dal secondo dopo guerra ha fatto star bene i veneti e fatto conoscere il veneto in ogni dove; verrebbe da dire non ci manca niente per continuare a star bene?

E invece si, ci manca una maggiore consapevolezza come cittadini/elettori per potere esprimere maggiore autonomia gestionale e politica, che passi attraverso una visione politica globale di respiro europeo e oltre, con la predisposizione di piani e programmi concreti sulle nuove e vecchie materie di competenza regionale, adeguatamente sostenute da risorse proprie (leggasi tasse da noi pagate); tutto questo potrà avvenire se domenica prossima tutti i cittadini veneti elettori andranno a votare in massa, indipendentemente dal credo politico.

E’ un’occasione unica, soprattutto dopo anni di crisi socio economica che anche in Veneto ha lasciato cicatrici profonde, poter ripartire con nuove idee e progetti su nuovi settori, per recuperare quanto prima il terreno perduto in questi lunghi anni di recessione; farà bene ai veneti ma anche a tutti gli italiani se, una regione virtuosa e trainante dal punto di vista economico potrà tornare a crescere ancora facendo da volano a tutta la nazione.

Purtroppo anche il più nobile degli intenti non porterà a nulla, senza un’adeguata classe dirigente, come hanno dimostrato in questi ultimi anni le vicende bancarie venete, anche dopo l’ubriacatura di parole sul federalismo, non solo tra i politici ma anche tra gli imprenditori e i sindacati, non sempre il Veneto è stata in grado di esprimere leader di alto profilo e di spessore a livello nazionale,  tali da fare il bene dei veneti.

Ma questo è un’altra storia, e anche noi veneti la affronteremo tra poco, alle prossime elezioni di primavera.

Parisotto Pier Luigi

FORZA ITALIA Cavarzere 18.10.2017

 

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Auguri Silvio

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